Armenia, la satisfaction passa dal Marketing

kotler armeniaProseguendo il mio lavoro di ricerca internazionale nel settore del marketing e del management, ho scelto di spingermi sempre più verso est: dopo una breve permanenza nella penisola balcanica con Belgrado e Bosnia-Erzegovina, mi sono ritrovato ad analizzare un importante realtà dell’Armenia. L’AMA (armenian marketing association) è un’associazione senza scopo di lucro, creata nel 2002 da un gruppo di marketers pionieri del settore in una nazione che per decenni è vissuta all’ombra della Russia, e per lo stesso tempo ha visto una fase di impasse della competizione del mercato locale.

kotlerPrima del 2002, secondo le ricerche, solo il 10/15% delle imprese erano sensibili al marketing, evidenziando quindi una debolezza dei mercati e della competitività che andavano a discapito del miglioramento dell’offerta. Quindi la scelta di ampliare le vedute del settore business, optando per un marketing meno economico e più “umanista”, lo stesso propugnato anche dal prof. Domenico Bodega dell’Università Cattolica di Milano (leggi qui) e ben messo in risalto sul sito web dell’AMA:

Here you can find information on market and sociological research, business consulting, advertising campaigns, exhibitions, trainings and many other services provided by Armenian Marketing Association. One of the main activities of the Association is implementation of professional trainings aimed at the development of Armenian organizations and business culture in Armenia.

Tra i meriti dell’AMA, anche quello di aver sostenuto la nascita di una filiera con associazioni di settore posizionate in tutta l’area circostante: Azerbaijan, Georgia, Russia, Ucraina, che ha dato vita anche alla nascita di uno dei più importanti progetti sviluppati: il consorzio Eurasian Monitor, attraverso cui i Paesi del Post-Soviet confrontano – due volte l’anno – gli indici dei risultati di ricerca su temi globali, dall’economia alla storia contemporanea, con i risvolti sociali e riletti in chiave sociologica per aumentare la percezione dell’evoluzione dei consumatori e direzionale la produzione interna consolidando i mercati.

Nel 2008, nel bimestre aprile-maggio, un campione di cittadini armeni è stato sottoposto ad un questionario “Life Satisfaction”, con una serie di semplici domande. E se ripartiamo dall’assunto kotleriano, stante il quale il marketing migliorerebbe la vita delle persone, un buon punto di partenza è stato trovato con i risultati della ricerca in questione, che mostra come la popolazione armena manifesti un livello di soddisfazione maggiore rispetto agli Stati limitrofi. Il 47% delle persone è soddisfatta della propria vita; in Georgia, ad esempio, il 41%, mentre in Azerbaijan il 44%. Un dato confortante per la fascia eurasiatica, ma significativamente più basso rispetto alla Commonwealth. Il livello di social adaptation, in occasione del questionario, si attestava all’82%.

Insomma: mentre per alcuni il marketing è morto, altri ne attendono la nascita, e alcuni ne osservano crescita. L’esempio arriva con 650 intervistati provenienti dalla capitale Yerevan e da altre città di spicco della regione, chiamati in causa mensilmente al fine di valutarne la propensione al marketing. Questo è stato necessario all’AMA per implementare l’uso di differenti tecniche e strumenti di marketing, a cui assicurare una diffusione trasversale, partendo dall’ambiente economico specifico con l’analisi Swot quale strumento indispensabile per le industrie del territorio.

 

 

 

 

 

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