Dallo Zio Sam… Allo Zio SEM

PicMonkey Collage semSguardo serio, tratti americani e indice puntato: dal reclutamento al “compra-compra”, rivisitato per l’hard selling che si accompagnava allo sbocciare dell’economia nel Sogno Americano. Un lungo iter per lo Zio Sam, che dalla Prima Guerra Mondiale si è fatto avanti nel tempo, lasciando un segno iconografico nella storia americana. Il volta pagina, nel mercato odierno, è dato da un nuovo approccio, quello del (lo zio) SEM: il Search Engine Marketing. E per volta pagina intendiamo anche un’inversione di tendenza, che cambia radicalmente l’approccio dell’azienda al cliente, che non si affida più al metodo dell’interruzione. Queste interruzioni, non solo sono dannose per i brand che ne abusano, ma sono anche sempre meno efficaci. Insomma: telemarketing, email marketing, pubblicità televisive e l’altra sequela di colpi a freddo serviti al potenziale consumatore rientrano di diritto nella tradizione, si riconfermano nel presente e intravedono l’imbuto dell’inefficacia in futuro.

Diciamocelo: chi non ha riattaccato infastidito l cornetta del telefono almeno una volta? A prescindere che la proposta potesse essere interessante, ma capitava al momento sbagliato! E chi non ha sbuffato nel ricevere una mail pubblicitaria generica, che ha disatteso le aspettative dell’utente che, magari, attendeva il messaggio elettronico di un amico o della fidanzata? Io predico i contenuti, e per fortuna non sono il solo:

“A differenza della pubblicità non targhettizzata basata sull’interruzione – spiega David Meerman Scott – le informazioni che appaiono sui motori di ricerca dopo che avete digitato una frase sono contenuti che in realtà volete vedere. Anzi, li state proprio cercando”

Nei precedenti post che ho realizzato, porto avanti un’idea di markethics, ovvero di marketing etico, fatto di conoscere e di cultura, in base al quale si intende fornire una risposta alle ricerche dell’utente, e attraverso tale risposta acquisire una propria reputation come leader tought (leader di pensiero) e assicurarvi quel plus di competenze che fanno sì che l’utente si trasformi in cliente sul più fantastico dei presupposti: la fiducia che gli ispirate.

Perché uno dovrebbe comprare qualcosa da te? Su, avanti: diglielo tu prima che te lo chieda lui! Chi naviga in internet cerca risposte a ciò che, successivamente, potrebbe tramutarsi in bisogno quando avrà una chiara percezione concettuale; tu sii pronto! O qualcun altro lo sarà al posto tuo. E’ il mercato!

Non sono qui a farvi una lezione di SEM, piuttosto a darvi anche io un plus in più perché vi affidiate per una consulenza a me e alla mia agenzia… Ciò nonostante, tre definizioni tratte dall’opera di David Meerman Scott, ve le darò

  1. SEM significa utilizzare i motori di ricerca per raggiungere direttamente i vostri clienti (quindi generando contenuti personalizzati)
  2. SEO (Search Engine Optimization) è l’arte e la scienza che vi permette di di assicurarvi che le parole chiave del vostro sito vengano trovate attraverso motori di ricerca
  3. SEA (Search Engine Advertising) si ha ogni qual volta un addetto marketing paghi per fare apparire una pubblicità sui motori di ricerca.

Voi che dite: rimaniamo ancorati al caro vecchio metodo di cui avremo la (magrissima) soddisfazione di potercene lamentare poiché ne conosciamo l’inefficacia, oppure voltiamo pagina e ragioniamo come ragiona il mercato?

Annunci

Un commento Aggiungi il tuo

  1. lavespae ha detto:

    L’ha ribloggato su La vespa e…e ha commentato:
    😊

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...