Neo Technical Skill: tutto fa azienda

elena galassiniMea Culpa, quando si parte da presupposti sbagliati. Il Primo è stato quello di pensare che la medicina fosse noiosa (memore forse delle interminabili lezioni ai tempi del liceo), mentre il secondo quello di credere che marketing e management fossero settoriali: sbagliatissimo. Il metodo, come ha insegnato Gian Paolo Montali, è applicabile in ogni organizzazione. E la riprova mi è stata data dalla dottoressa Elena Galassini, mentre chiacchieravamo durante il coffe-break di un seminario in Bocconi. Nella fattispecie lei è anche coordinatrice del dipartimento trapianti, organi e tessuti per la Regione Lombardia, ma soprattutto una manager polivalente.

“Il mio ambito va coordinato esattamente come un’azienda – spiega -: devo dirigere quaranta persone, occuparmi del match tra offerta (dell’organo) e destinazione definitiva, a fronte di priorità e necessità di migliaia di malati in attesa di una donazione”.

neo technical skillsParliamo di 8.200 lungodegenti in Italia, dei quali solo 3.000 vede, in un anno, concretizzarsi il sogno di ricevere un organo nuovo. Servono doti manageriali complete, sangue freddo e una certa lungimiranza. Quindi ecco una serie di doti e capacità di cui il leader deve essere in possesso. Elena Galassini me le ha elencate, e le avrà dovute ripetere almeno una dozzina di volte, viste quante sono:

  1. Esperto autorevole
  2. Situation awareness
  3. Distribuire carichi di lavoro per propensioni
  4. Assegnare ruoli di back up
  5. Supervisione del team
  6. Ascolto degli input
  7. Comunicazione e coordinamento
  8. Invio feedback
  9. Creare atmosfere positive
  10. Stabilire le priorità
  11. Risolvere conflitti

“La fase fondamentale è proprio quella che riguarda la scelta dei memrbi che costituiranno la squadra – precisa la Galassini – perché deve esserci anche un feeling comunicativo, affinché si recepiscano correttamente i messaggi verbali, ma anche quelli psicologici e gestuali”. Capire, comprendere e guidare. Il leader lo fa con discrezione, e non per nulla Domenico Bodega mi aveva parlato di leader discreto. “Tutto questo serve a garantire il prodotto finale, l’esito di una serie di processi, di cui il leader deve essere pienamente consapevole. Questo è un ruolo che le persone, quando ne sono investite, devono sentirlo proprio”. E a fare la differenza è l’obiettivo comune: non per nulla, l’Italia, è al primo posto in Europa per numero di trapianti effettuati.

Ma nel contempo si è anche al lavoro per migliorare il sistema. Un nuovo metodo è il Neo Technical Skills, atto a combattere gli errori di fissazione dettati dalla vecchiaia e dalla troppa esperienza che, spesso, inducono ad errori di superficialità. Quindi ecco il metodo universale (uno dei tanti, sia chiaro) applicabile ai più svariati ambiti, che Elena ci elenca:

  1. Situation Awareness
  2. Decision Making
  3. Task Management
  4. Team Working

“Le prime volte – svela – queste tecniche sono state applicate al settore aereo, per ovviare alle catastrofi dei velivoli in viaggio, e tutto veniva coadiuvato da una perfetta comunicazione fra le parti”. Un esempio? Beh, rendete noti gli acronimi utilizzati al vostro team, forse capirà meglio quanto intendete.

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