Study Case: Quello che i Ristoranti Non Sanno

collage ristorantiHo sempre sostenuto che il marketing, per avere credibilità, debba essere soprattutto un’esperienza tangibile, sia per chi pianifica che per chi si affida ad una strategia. Un esempio interessante l’ho vissuto domenica 30 marzo. Era il compleanno di mio padre, e con la famiglia abbiamo scelto di andare a pranzo in un ristorante nuovo a Villa d’Almè, paese collinare dell’hinterland di Bergamo.

La scelta della location è stata fatta solo pochi giorni prima, e ad ispirare un cartellone stradale nel centro del paese, che comunicava Nome-Via-Menù, il tutto corredato da immagini colorate di alcuni prodotti tipici. La classica pubblicità offline insomma, che dice tutto e nulla, convince tutti e nessuno. Mia madre, poi, approfondisce con una ricerca nel web per saperne di più sul ristorante, e le risposte che cercava si fecero leggermente più esaustive, ma era ancora troppo poco per spegnere la diffidenza. Il copywrite del sito internet non soddisfaceva appieno la richiesta di informazioni dell’utenza, la pagina Facebook offriva spunti interessanti ma non aveva un piano editoriale organico che desse forma alla proposta commerciale… Ma il nome ci ispirava e siamo andati. Una scelta vincente, e guardate la foto che ho messo all’incipit dell’articolo!

Ecco la strategia che ho attuato per avere dei riscontri dall’utenza:                          Durante il pranzo ho voluto scattare una foto al mio crudité di antipasto, abbinato alla mia bottiglia di Brunello di Montalcino. La foto, premetto, non è stata modificata con gli effetti di Instagram, e non ho neppure messo il nome del ristorante, per evitare di attrarre le simpatie di altri utenti che ci fossero già stati. Volevo che i miei contatti valutassero quello che vedevano sulla bacheca del mio profilo 

L’esito, come potete vedere, ammonta a 32 likes e ben 7 commenti, tutti quanti positivi ed entusiastici: un successo!

E vi dico di più: oltre agli apprezzamenti, anche la domanda di una ragazza che chiede spiegazioni sull’abbinamento di pesce e vino rosso: un buon argomento per un ristorante che vuole evidenziare le proprie competenze, non credete?                                  Ora tiriamo le somme: cucina da manuale, camerieri gentili e preparati, ubicazione ottima, locale moderno e curato, presenza di parcheggio, prezzi più che onesti. Insomma, un ristorante perfetto per tutti i gusti. Eppure, come mi ha detto il Caposala:

“Abbiamo ritmi un po’ altalenanti, molti ancora non ci conoscono, siamo all’inizio e dovremmo diffondere di più il nostro nome”

Beh… La risposta ai dilemmi sta tutta in una foto. Pensate che boom ci sarebbe se i ristoranti che rispondono alle caratteristiche sopra delineate, investissero in un piano marketing: di certo non parlerebbero assolutamente più di crisi. Pensate quanti clienti in più otterrebbero monitorando quello che si dice di loro sui Social Media. Pensate a come, tutto questo, orchestrato in un ottimo piano marketing possa contribuire ad aumentare il vostro fatturato.

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. zebri ha detto:

    Analisi parziale. Il problema dei contenuti tra gli amici di facebook è che sono deviati dalle amicizie. Che è poca cosa.

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    1. Su questo hai pienamente ragione. Infatti ho scelto come metodo di analisi quello di rendere anonimo il ristorante nel mio articolo quanto nella foto. Poi quello che sollevi è un problema lecito, che gioca l’effetto opposto rispetto alle ripicche su trip advisor: come ogni cosa, diciamo che serve anche un pizzico di correttezza dell’utenza 🙂

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  2. longoni66 ha detto:

    Io sono assolutamente d’accordo con te. Il social media marketing può fare davvero grandi cose per la ristorazione. Anche con budget modesti. A patto che sia sostenuto da una buona strategia e realizzato da persone competenti. Seguo personalmente i social di un ristorante con discreto successo, e molta soddisfazione dei proprietari, che hanno aumentato in breve tempo le prenotazioni proprio grazie alla maggiore visibilità.

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    1. Ti va di analizzare con un articolo la tua esperienza e fare in merito le tue considerazioni?

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