Retrò Marketing, l’idea oltre il prodotto

retro-marketing-techniqueA chi, di tanto in tanto, non capita di cedere al fascino del passato, in balia di qualche deja vù di epoche mai vissute? Beh, se non a voi, sicuramente a molti direttori marketing in fase di realizzazione di campagne pubblicitarie. A volte è la mancanza di idee nel presente, che ha raggiunto una saturazione tale da imporre due direzioni opposte: o guardo indietro, o mi butto nel futuro. Quello che in gergo si chiama Retro’ Marketing è una lingua coniugata  all’imperfetto, dove la continua passata del verbo prosegue nel presente, riattualizzando un’azione, un dettaglio. Pensiamo ad aziende come come la Marlboro Classic, in cui il fascino western – che generalmente si colloca in un’epoca sempre più sfumata – trova nuova dimora in un contesto pubblicitario che secondo dopo secondo arriva ai giorni nostri, con un capo di abbigliamento che trova il suo appeal proprio in ciò che è passato.

pepsiFate un esercizio: elencate una serie di aggettivi che Marlboro vi ricorda, poi aprite le pagine di una rivista in è presente la campagna pubblicitaria dell’azienda d’abbigliamento. Quello che porterete con voi, nella vostra mente, quando andrete a toccare con mano questi capi di abbigliamento, è una precisa sintesi di idee che vi siete fatti su quella precisa marca

  1. fascino old del capo d’abbigliamento visto dal vivo
  2. resistenza dei tessuti dopo averli toccati con mano
  3. clima western rievocato dalle foto della campagna pubblicitaria

Questa è Marlboro. E, soprattutto, questa è la forza del Retro’ Marketing, che grazie all’immagine creata riesce ad influenzare il valore percepito del prodotto. Se ne cercate la prova, pensate a Marlboro, e ripercorrete a ritroso questi passaggi.

“Il recupero del prodotto (o dell’idea) di ieri, può essere totale o parziale con alcuni dettagli che rievocano il passato. Se il prodotto muore, design e significati sopravvivono, perpetrano la loro esistenza nella mente del consumatore, e la sua risposta ne attualizzerà il ricordo”.

L’analisi arriva dal prof. Mauro Cavallone, rotariano e docente di marketing e comunicazione pubblicitaria presso l’Università degli Studi di Bergamo. Pensiamo quindi anche al settore automobilistico: Mini, New Beetle, Fiat 500. Gli esempi sono tantissimi, e il mercato ce ne offre tutti i giorni.

A Voi vengono in mente altri esempi di Retro’ Marketing?

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Filippo ha detto:

    ©RETROINNOVAZIONE. Bel post. F

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    1. grazie mille!! 😀

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